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Confcommercio Pisa

Agenti di commercio: caro-gasolio, con mini proroga non si va lontano

Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa: “Per agenti e rappresentanti di commercio l’auto non è un optional, ma uno strumento di lavoro”

“La proroga dello sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio rappresenta un sollievo, ma non risolve un problema che per migliaia di imprese e professionisti è ormai strutturale”. Il presidente Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa e membro di Giunta nazionale Agenti Fnaarc Domenico Greco interviene dopo la proroga dello sconto sul gasolio.

“Per agenti e rappresentanti di commercio l’auto non è un optional, ma uno strumento di lavoro, il carburante e più in generale i costi dell’automobile incidono direttamente sulla possibilità di svolgere l’attività. Per un agente di commercio l’auto non è un bene accessorio e non è una scelta, bensì il principale strumento di lavoro. Significa percorrere ogni giorno decine o centinaia di chilometri per visitare clienti, aziende e territori. Quando il prezzo del carburante aumenta, quel rincaro entra immediatamente nei costi dell’attività e non può essere trasferito a valle”.

“Come richiamato dal nostro presidente nazionale Agenti Fnaarc Alberto Petranzan, comprendiamo che l’andamento dei mercati internazionali renda difficile prevedere l’evoluzione dei prezzi, ma non possiamo vivere di proroghe. Abbiamo bisogno di certezze e quindi di correttivi strutturali e adeguati per compensare le importanti oscillazioni dei carburanti. Uno sconto prorogato di pochi giorni alla volta può tamponare un’emergenza, ma non consente a chi lavora di programmare”.

“Abbiamo bisogno di sapere quali saranno i costi della mobilità nei prossimi mesi, non nei prossimi cinque giorni”. Oltre il prezzo alla pompa, il problema riguarda l’intera fiscalità dell’automobile utilizzata per lavoro. “Gli agenti di commercio sono tra le categorie che più dipendono dalla mobilità”, prosegue Greco. “Eppure continuiamo a confrontarci con parametri fiscali che non sono più adeguati ai costi reali delle vetture. Se vogliamo favorire anche il rinnovo del parco auto e la transizione verso mezzi aggiornati e meno inquinanti, occorre rendere sostenibile economicamente questo passaggio”.

“Il caro carburanti non riguarda soltanto gli automobilisti in senso stretto. Per agenti di commercio, autotrasportatori, imprese della logistica e moltissime attività del terziario la mobilità è un costo di produzione a tutti gli effetti” – afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli – “Le proroghe servono quando c’è una crisi improvvisa, ma non possono diventare il metodo ordinario. Le imprese hanno bisogno di stabilità, perché devono poter costruire preventivi, pianificare visite, organizzare consegne e programmare investimenti. Sapere ogni pochi giorni se uno sconto verrà confermato o meno significa lavorare in una condizione di incertezza che alla lunga diventa essa stessa un costo”.

“Non chiediamo interventi generalizzati e indistinti”, concludono Greco e Pieragnoli. “Chiediamo che venga riconosciuta una differenza sostanziale: c’è chi utilizza l’auto per scelta e chi la utilizza per produrre reddito, incontrare clienti e tenere in piedi la propria attività. È da questa distinzione che dovrebbe partire qualsiasi intervento strutturale”.

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