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Confcommercio Pisa

Balneari: “Per le concessioni serve il bando tipo del Governo”

“La strada imboccata dal Comune di Pisa sulle concessioni è quella giusta, ad essere sbagliata in questo caso è la domanda posta dalla consigliera Contini in quanto la Bolkestein non va a cambiare l’aspetto morfologico del territorio, ma soltanto la proprietà della concessioni, che per essere estremamente chiari a titolo di esempio potrebbe passare dal signor Mario al signor Giovanni. In un momento decisivo per le nostre imprese balneari è fondamentale che le amministrazioni comunali si muovano in un contesto normativo chiaro e definito, ovvero orientandosi sui contenuti del bando tipo che dovrebbe emanare il Governo”.

Il direttore generale Confcommercio Pisa e segretario generale del Sib Confcommercio Federico Pieragnoli esprime “pieno apprezzamento per la decisione del Comune di Pisa. Ogni altra azione ed eventuali fughe in avanti aggiungerebbero ulteriori nubi sui balneari, che in questi anni di incertezza ne hanno vissuta fin troppa, oltre ad esporre l’amministrazione al rischio di contenziosi e ricorsi che allungherebbero i tempi protraendo sine die le procedure di assegnazione. Bene quindi ha fatto il Comune di Pisa ad attendere i contenuti del bando tipo: questa è la strada corretta per garantire un procedimento corretto e trasparente, a tutela di realtà che rappresentano un’eccellenza del Litorale pisano e un punto di riferimento all’insegna della qualità e dell’accoglienza per i numerosi clienti e visitatori”.

“D’altronde l’attuale normativa, il Decreto Legge n. 131/2024 convertito in Legge n. 166/2024 prevede tempistiche chiare e definite, ovvero la data del 30 settembre 2027 per la durata delle attuali concessioni, con possibilità di estensione al 31 marzo 2028 in presenza di ragioni oggettive” precisa Pieragnoli. “Ci sono quindi i margini per intervenire garantendo criteri uniformi che devono però passare dalla pubblicazione del bando tipo del Governo sull’assegnazione delle concessioni. Se le amministrazioni andassero in ordine sparso aggiungerebbero solamente ulteriore caos a quello già esistente”.

“Ribadiamo che la Bolkestein non cambierà il volto e la fruibilità di spiagge e litorali: parliamo di una direttiva comunitaria che riguarda esclusivamente il tema delle concessioni balneari interessando strettamente e direttamente gli operatori balneari e i circa 80 stabilimenti presenti sul nostro territorio, ovvero realtà gestite da imprenditori e soprattutto imprese familiari che rappresentano una risorsa importantissima per il nostro tessuto economico e un modello turistico con caratteristiche uniche”.

“Faremo tutto il possibile per consentire ai nostri balneari di lavorare nelle migliori condizioni possibili anche con iniziative concrete e immediatamente operative, come il pool di tecnici che Confcommercio ha messo a disposizione di ogni azienda per fornire tutto il supporto necessario., alla luce delle prime indicazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti .Chiaramente saranno decisivi i requisiti pubblicati nel bando, auspicando che vengano considerati tra quelli maggiormente premianti gli investimenti realizzati dagli attuali concessionari” conclude il direttore generale Confcommercio Pisa e segretario generale del Sib.

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