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Confcommercio Pisa

Accesso al Credito: “Pmi sempre più penalizzate”

43,7 milioni erogati nel 2025, soffrono le imprese con meno di 20 dipendenti”

“La spirale negativa dell’accesso al credito non molla la prese sulle piccole e medie imprese; pur in un contesto che a livello nazionale vede una ripresa dei prestiti, per le pmi della provincia di Pisa i primi mesi del 2025 restano all’insegna della contrazione e a farne le spese sono soprattutto le aziende con meno di 20 addetti”. Il direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli commenta con preoccupazione i dati pubblicati dalla Cgia di Mestre.

“A luglio 2025 gli impieghi vivi erogati alle imprese di Pisa e provincia risultano pari a 3.746,2 milioni di euro, contro i 3.790 milioni del 2024, per un calo complessivo di 43,7 milioni, il – 1,2% rispetto all’anno scorso. Una percentuale addirittura peggiore alla media regionale (- 0,2%), dove le realtà più penalizzate si confermano le piccole e medie imprese con meno di 20 dipendenti, che hanno subito una contrazione dell’erogato pari al – 2,8%, che equivale a 2,7 miliardi in meno sull’intero territorio nazionale, in decisa controtendenza rispetto a realtà aziendali più strutturate che al contrario hanno visto un rinnovato aumento dei prestiti”.

“In assenza di una maggiore attenzione del sistema bancario la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Non dimentichiamo che nel nostro Paese il 98% delle aziende conta meno di 20 addetti e il 95% meno di 9 addetti. È evidente che a soffrire di più siano le piccole imprese, in gran parte a conduzione familiare. In particolare i settori del commercio, turismo e servizi continuano a registrare evidenti difficoltà nell’accesso al credito, confermate dall’indagine Confcommercio che evidenzia tra i fattori principali 

anche le voci accessorie ad ottenere un finanziamento, come le spese d’istruttoria, e il peggioramento delle condizioni legate alla durata temporale”.“Gli imprenditori temono un serio peggioramento della propria situazione di liquidità” l’allarme del direttore generale di Confcommercio Pisa “oltre che una diminuzione delle prospettive commerciali e di crescita, già testimoniate dalla minor propensione delle imprese a richiedere nuovi finanziamenti. Serve necessariamente più attenzione da parte del sistema bancario, ma anche da parte del Governo, auspicando regole sempre meno vincolanti e più flessibili per le imprese”.

“In un momento storico come questo stiamo cercando di offrire servizi sempre più puntuali ed efficaci, anche attraverso specifici accordi stipulati con gli istituti di credito del territorio. L’area Credito di Confcommercio Pisa è a disposizione per offrire soluzioni su misura con modalità agevolate”.

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