Dal 1 gennaio è obbligatoria anche in Toscana per tutte le strutture ricettive, gli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche l’adozione del CIN, il Codice Identificativo Nazionale necessario per la pubblicazione degli annunci e per l’esposizione all’esterno delle strutture e degli immobili.
“Un ulteriore elemento di garanzia verso il pieno rispetto delle norme da parte di tutte le strutture ricettive ed extra ricettive” il commento del presidente FederAlberghi Confcommercio Pisa Andrea Romanelli “A Pisa e provincia oltre il 90% delle strutture si era già dotato del CIN mettendosi in regola prima dell’obbligo dell’entrata in vigore, o comunque nel periodo della fase sperimentale avviata il 1 settembre e ad oggi siamo vicinissimi al 100%: ben venga uno strumento varato con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e regolamentare il settore delle locazioni brevi a tutela degli operatori del settore che operano nello scrupoloso rispetto delle regole. Stesso mercato stesse regole, questo è ciò che sosteniamo da sempre”.
“L’introduzione del CIN – prosegue Romanelli – presenta inoltre novità importanti per l’innalzamento degli standard di sicurezza nelle strutture, poiché obbliga tutti gli immobili in locazione a rispettare precisi requisiti, come la presenza di estintori, rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio”.
“Una misura che costituisce senz’altro un ulteriore passo in avanti per la garanzia della qualità del sistema di accoglienza sul nostro territorio, nonché un prezioso strumento nell’ottica di un sempre più serrato contrasto alle attività abusive” afferma il direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli “L’obbligo del Cin va nella direzione auspicata di una sempre maggiore trasparenza e legalità nel settore dell’ospitalità e rappresenta un importante innovazione per il turismo italiano e a maggior ragione per Pisa e provincia, dove il turismo si conferma un settore trainante per l’economia di un territorio fortemente attrattivo per il turismo nazionale e internazionale, grazie anche a un sistema di accoglienza in forte crescita dove gli operatori continuano a investire per migliorare e qualificare sempre di più l’offerta”.


