Protagonisti gli artisti toscani Giampaolo Antoni, Renzo Lulli e Silvia Pallini.
L’arte non è inganno ma verità. La materia, i simboli e le forme rappresentate non rimandano al significato ma lo rendono presente. In un laboratorio in disuso a Pisa ECO di Giampaolo Antoni, Renzo Lulli e Silvia Pallini, è una mostra d’arte contemporanea sostenuta da Generali Agenzia di Pisa, Confcommercio Provincia di Pisa e Hangar Srls, organizzata da Stefano Maestri Accesi e David Biancalani, a cura di Julia Caracciolo con la presentazione e i testi di Sandro Bettin.
ECO conduce il visitatore dentro il grande mondo della natura. Pitture, sculture e fotografie si richiamano tra di loro e come in un coro armonioso, dialogano. Sentinelle arboree, legni e radici, il tempo e lo spazio, la forma e la non forma, cieli minacciosi, tutto rimanda al mondo naturale.
Sandro Bettin scrive sulla mostra – “L’intravisto, l’impercettibile: le opere hanno un loro tempo altro, indugiante, sospeso, invitano alla sosta. Cercano l’invisibile nel visibile, evitando così lo scontato, il banale, il pubblicitario, collocandosi lungo la “linea d’ombra”, cercano di cogliere l’istante, l’intravisto, in mezzo al bailamme di immagini che tutti i giorni ci travolgono. Silvia, Giampaolo e Renzo, hanno molte cose in comune, una su tutte lavorano solo in bianco e nero, questo da maggiore drammaticità ai loro lavori. Tutti loro tre svolgono un lavoro di denuncia rispetto al rapporto che l’uomo ha con il mondo che lo circonda”.
Oltre al 4 ottobre, ci sarà l’opportunità di ammirare le opere in altri tre eventi.
L’11 ottobre ci sarà un concerto jazz del maestro Dimitri Espinoza Grechi.
Il 18 ottobre si potrà partecipare alla presentazione del libro “Il calzolaio di Ulisse” con l’autore Francesco Niccolini e Francesca Boschieri.
Il 25 ottobre si svolgerà una conferenza medica condotta dal proprietario del locale, il medico ortopedico David Biancalani.
David Biancalani dichiara “Siamo felici di ospitare ECO in questo spazio particolare, in un contesto industriale e che presto diventerà una clinica ortopedica. È un luogo sospeso, in attesa di una nuova vita, e proprio per questo si presta perfettamente a riflettere sul tema del rapporto tra uomo e natura. Crediamo che l’arte, con la sua capacità di trasformare e dare nuovi significati agli spazi, possa offrire un valore aggiunto alla comunità e stimolare nuove consapevolezze. Questa mostra è un’occasione di incontro, di dialogo e di apertura, prima che qui prenda avvio un progetto sanitario che avrà al centro la cura delle persone.”
Nota della curatrice
“A seguito del successo di OFFICINA Barbieri&Lucchesi, tenutosi lo scorso maggio, l’arte torna a sorprendere scegliendo un luogo inaspettato. Ad Ospedaletto, in via Malasoma 26, un capannone industriale abbandonato da anni si trasforma in spazio vitale e creativo, riempiendosi di nuove presenze e significati. Un luogo sospeso, in bilico tra memoria e futuro, diventa così teatro di rigenerazione culturale. È proprio in questa dimensione di transizione che prende forma ECO, una mostra di arte contemporanea che attraversa linguaggi diversi — pittura, scultura e fotografia — per invitare il pubblico a riscoprire un legame più autentico con il mondo che ci circonda. ECO è dialogo, risonanza, rimando: ogni opera diventa un richiamo a osservare con occhi nuovi la natura, lo spazio e l’altro da sé. La mostra non si esaurisce con l’inaugurazione: eventi animeranno il capannone con atmosfere sempre differenti. Le arti figurative si intrecceranno con la musica, la prosa e la scienza, generando un flusso continuo di rimandi e suggestioni, come le vibrazioni di un’eco che si espande nello spazio e nel tempo”
“Siamo convinti che l’arte contemporanea rappresenti un grande strumento di comunicazione e allo stesso tempo di valorizzazione per le nostre città, una vera forza propulsiva in grado di moltiplicare le loro potenzialità di attrattività e visibilità” dichiara il Presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi “Pisa può essere considerata a tutti gli effetti una ‘capitale dell’arte’ per le sue meraviglie storiche, architettoniche e monumentali conosciute e apprezzate in tutto il mondo, ed ha già dimostrato quanto la sua vocazione artistica riesca perfettamente a trovare sbocco anche in nuove forme ed espressioni come quelle dell’arte contemporanea. A poche settimane di distanza dalla mostra dell’Officina Barbieri Lucchesi siamo orgogliosi di presentare un altro grande evento che ha questa volta la Natura come protagonista, indagata attraverso il suo rapporto con l’uomo che vive nelle entusiasmanti opere di Giampaolo Antoni, Renzo Lulli e Silvia Pallini. Anche in questa occasione avremo la fortuna di ammirare capolavori di grandissima qualità: una dimostrazione pratica di come sia possibile dare nuova vita e spazi inutilizzati e di come vivere nel ‘bello’ possa solo migliorare la vita di tutti”.
Pisa è ’una città da sempre all’avanguardia in ambito artistico e scientifico e questa mostra d’arte contemporanea è l’occasione che permette di illustrare le capacità di imprenditori e professionisti e di consentire all’arte di trasformare gli spazi e i luoghi. Cittadini e visitatori potranno godere in questo modo di varie forme artistiche che spaziano dalla scultura alla fotografia alla cultura, le arti dialogheranno all’interno di questo spazio” afferma l’assessore al Turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini.
Biografia di Giampaolo Antoni
Nato e residente in Toscana, una terra densa di storia che da sempre alimenta il suo sguardo fotografico, ha intrapreso il suo percorso nella fotografia quasi quarant’anni fa, nell’epoca delle fotocamere analogiche, tra pellicole di medio formato e lunghe giornate trascorse in camera oscura. In quegli anni ha appreso l’importanza del tempo, della composizione e dell’attesa. Ha sviluppato una profonda connessione con il bianco e nero, linguaggio che considera ancora oggi il suo miglior mezzo espressivo. La sua ricerca personale si concentra principalmente sul paesaggio, l’architettura e la fotografia di strada, intesi come luoghi di memoria, di passaggio e di narrazione. Parallelamente, collabora con gallerie, artisti, fondazioni e istituzioni culturali, documentando opere, percorsi creativi e mostre. Ogni progetto rappresenta per lui un’occasione per ascoltare, interpretare e restituire visivamente un’identità, il suo processo e la sua storia. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio sguardo attraverso l’uso dei droni e la produzione di contenuti video, strumenti che gli consentono di costruire racconti visivi più completi, senza perdere l’essenza della fotografia. Considera la fotografia un potente strumento di interpretazione e indagine della realtà, capace di modellare e affinare la comprensione e il sentimento verso gli altri. Per lui la fotografia è una forma di dialogo tra ciò che vediamo e ciò che resta, un modo per dare corpo alla memoria, al paesaggio umano e alle tracce che il tempo deposita sulle cose. Nel corso della sua attività, Giampaolo Antoni ha ricevuto numerosi riconoscimenti che ne testimoniano la costanza, la sensibilità e la qualità della ricerca fotografica. Nel 2025 è stato selezionato per la Call for Artists 2025 di CHEAP – Trust Utopia con i due poster Guardami, esposti a Bologna, e ha ottenuto il terzo posto nella categoria Street al ACI Pistoia Photo Contest con l’opera Gelato Siciliano. Nel 2024 è stato nominato ai Monochrome Photography Awards e ha preso parte alla Competition Gallery dei Lens Culture Awards, confermando la rilevanza del suo lavoro anche in ambito internazionale. Nel 2023 ha ricevuto due nomination ai Light & Composition Awards (Regno Unito) e si è classificato finalista al ACI Pistoia Photo Contest (Italia). Già nel 2022 era stato nominato ai Monochrome Photography Awards (Italia), segno di una continuità riconosciuta nel tempo e di una ricerca coerente nel linguaggio del bianco e nero posto nella categoria Street al ACI Pistoia Photo Contest con l’opera Gelato Siciliano. Nel 2024 è stato nominato ai Monochrome Photography Awards e ha preso parte alla Competition Gallery dei Lens Culture Awards, confermando la rilevanza del suo lavoro anche in ambito internazionale. Nel 2023 ha ricevuto due nomination ai Light & Composition Awards (Regno Unito) e si è classificato finalista al ACI Pistoia Photo Contest (Italia). Già nel 2022 era stato nominato ai Monochrome Photography Awards (Italia), segno di una continuità riconosciuta nel tempo e di una ricerca coerente nel linguaggio del bianco e nero. Le sue opere e i suoi progetti sono stati pubblicati su diverse riviste, associazioni culturali e in numerosi libri fotografici.
Nel 2025 ha pubblicato su Edge of Humanity Magazine una selezione fotografica Street Photography in Berlin, dedicata alla sua ricerca urbana nella capitale tedesca. Nel 2024 l’associazione culturale BacBac ha ospitato un estratto del suo libro The Ring Of Berlin, mentre nello stesso anno ha realizzato il libro fotografico Portogallo 1995-1999, articolato in più volumi tematici: I Bimbini Room e Nazaré e Feste e Tauromachia, che esplorano la dimensione rituale e sociale del paese attraverso uno sguardo intimo e poetico. Sempre nel 2024 ha pubblicato anche il libro The Ring of Berlin, un lavoro che riflette sulla città e sulla relazione tra spazio urbano e memoria visiva.
Tra le pubblicazioni precedenti si ricordano Soli un lavoro sugli alberi solitari (2022), Fatal Error (2022), Out There (2021) e A Sandro Pertini (2021), queste ultime realizzate grazie alla collaborazione con Gianni Lucchesi e che testimoniano la varietà e la profondità della sua produzione. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, collaborando con gallerie e istituzioni culturali. Nel 2024 ha partecipato alla mostra collettiva Operae, un progetto di Gianni Lucchesi, presso la Galleria Giannoni & Santoni di Pietrasanta. Nel 2021 ha presentato la mostra Il monumento a Sandro Pertini al Priamar Museo Pertini Cuneo di Savona, un progetto in collaborazione con Gianni Lucchesi. Tra le mostre personali si ricordano l’Antologica del 2009 presso lo Spazio Danzarte di Pietrasanta e Il Portogallo del 2000, ospitata a Villa Bottini di Lucca, entrambe tappe significative di un percorso in cui la fotografia diventa racconto, testimonianza e dialogo con i luoghi.
Biografia di Renzo Lulli
Renzo Lulli da oltre trent’anni vive e scolpisce tra l’Italia e il Marocco, dove ha casa e atelier a Essaouira, sua città di adozione. Renzo è un artista essenziale. Lavorando il legno ne esalta la materia viva con semplicità di forma, dà corpo ad oggetti che direi “primi”. Ha al suo attivo molte mostre ed esposizioni personali in diversi paesi. È stato invitato alla 1ª, 2ª e 3ª Biennale Internazionale di Casablanca, contribuendo con le sue opere al dialogo tra culture.
Biografia di Silvia Pallini
Silvia Pallini, nata a Pontedera, Pisa. Diplomata in pittura nel 2017 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, lavora e vive in Toscana, tra Firenze e Pisa. Il corpus del suo lavoro artistico spazia dalla pittura, installazione, scultura, fotografia, performance e video arte.
Il focus della ricerca trae ispirazione dalla Natura e sviluppa processi artistici, progetti e opere con l’uso esclusivo di materiale naturale e con la Natura stessa.
Dal 2013 ha preso parte a diverse residenze artistiche, workshop e mostre collettive in Europa.
Nel 2017, premiata, Prima Edizione I Giardini d’Arte di Via Caravaggio, Pescara. Negli ultimi anni il suo lavoro si è sviluppato in Portogallo: dall’8 novembre 2024 al 12 gennaio 2025, Ordem das Coisas, a cura di Sofia Marçal e Katherine Sirois, al Museo Nazionale di Storia Naturale e Scienze, Musei Università di Lisbona, mostra collettiva, Lisbona; 2022, Pequenos Formatos, Galeria Monumental, Lisbona, dal 16 al 18 dicembre, mostra collettiva; 12×12, mostra collettiva, dal 1 al 4 dicembre, mercado Santa Clara, Lisbona; Uma certa prática de atenção, a cura di Ana Anacleto, dal 27 agosto al 26 novembre, Paços Galeria Municipal de Torres Vedras, mostra collettiva; Residenza artistica 2020/2021 presso RAMA – Residenza Artistica, Maceira e Alfeiria, Torres Vedras; 2020 mostra personale Sobre a Luz, Livraria Sá da Costa – Galeria, Lisbona; 2019 Residenza artistica presso Poolartspace, Salomé Nascimento Atelier, Comporta.
INFORMAZIONI:
Titolo: ECO
Artisti: Giampaolo Antoni, Renzo Lulli e Silvia Pallini
Curatrice: Julia Caracciolo
Testi e presentazione: Sandro Bettin
Luogo: via Malasoma, 26 Ospedaletto – Pisa
Programma:
4 ottobre – ore 17.00 – Inaugurazione della mostra di arte contemporanea
11 ottobre – ore 17.00 – Concerto di musica jazz con Dimitri Grechi Espinoza
18 ottobre – ore 17.00 – Presentazione del libro “Il calzolaio di Ulisse” di Francesco Niccolini con Francesca Boschieri
25 ottobre – ore 17.00 – Conferenza medica con David Biancalani


