La criminalità costa 40 miliardi di euro alle imprese del terziario
Contraffazione e fenomeni criminali sono in forte crescita e continua a preoccupare l’usura. Lancia l’allarme Confcommercio Provincia di Pisa in occasione della 12esima edizione della Giornata della Legalità. “Nel 2024 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e pubblici esercizi quasi 40 miliardi di euro, mettendo a rischio 276mila posti di lavoro in Italia – denuncia il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi.
“Secondo i calcoli del centro studi nazionale i furti sono il fenomeno criminale percepito in maggior aumento dagli imprenditori (per il 28%), seguito da atti di vandalismo e spaccate (24,4%), rapine (25,3%) e usura (20,6%). Quasi un imprenditore su tre (il 31,3%) teme che la propria impresa possa essere esposta al rischio di fenomeni criminali, mentre risultano in crescita le preoccupazioni per gli episodi legati alla presenza di baby gang e malamovida. Guardiamo con apprensione anche il dato che segnala una crescente preoccupazione delle imprese del terziario che si ritengono penalizzate da abusivismo e contraffazione (il 60,1%), soprattutto a causa della concorrenza sleale e della riduzione dei ricavi. Il costo della criminalità per i reati di abusivismo commerciale, abusivismo nella ristorazione, contraffazione, taccheggio ferimenti, assicurazioni, spese difensive e cyber criminalità è stimato complessivamente in 39,2 miliardi di euro l’anno”.
“Il 30% delle imprese del terziario percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza rispetto all’anno precedente, in questo contesto ci conforta la maggiore propensione a denunciare i fenomeni di criminalità (il 60,5%) da parte degli imprenditori” – sottolinea il direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli – “Sul fronte della sicurezza, nel Centro Italia l’85% degli imprenditori dichiara di aver investito in misure di videosorveglianza e sistemi di allarme, antifurto e rapina. Un dato che legittima ancora di più, qualora ce ne fosse la necessità, la richiesta di sicurezza e protezione che proviene dalle imprese e rivolta alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Contrastare efficacemente questi fenomeni è un dovere dello stato e significa togliere un freno alle possibilità di crescita, sviluppo e benessere sociale. Come Confcommercio continuiamo ad assicurare il nostro impegno per la sicurezza e la legalità cercando di prevenire e contrastare i fattori legati alla criminalità che incidono sulla competitività delle imprese e rafforzare, diffondere e approfondire la cultura della legalità.” conclude il direttore di Confcommercio Pisa.
- 050 25196
- info@confcommerciopisa.it


