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Confcommercio Pisa

Il Ristorante Poldino compie 100 anni

Un Secolo di storia per il locale fondato nel 1925 dalla famiglia Antonelli, che guida da tre generazioni una realtà d’eccellenza della ristorazione pisana e del Parco di San Rossore

Festeggia i 100 anni di attività il Ristorante Poldino, una realtà d’eccellenza della ristorazione pisana e del Parco di San Rossore. Un traguardo celebrato con una emozionante cerimonia presso la Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore conclusa con un riconoscimento consegnato al titolare del Ristorante Poldino Sandro Antonelli da parte del presidente Stefano Maestri Accesi e del direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, alla presenza del sindaco di Pisa Michele Conti, del presidente dell’Ente Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli Lorenzo Bani, del presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini, del consigliere dell’Associazione Locali Storici d’Italia Nicola Piegaja e del consigliere del Consorzio Vini Doc Terre di Pisa Maurizio Iannantuono.

“È un immenso orgoglio celebrare i 100 anni del Ristorante Poldino e contemporaneamente gli oltre 200 anni di storia della famiglia Antonelli a San Rossore” racconta Sandro Antonelli, anima e gestore del ristorante insieme alla moglie Annalia. “Una storia che ha origine nel 1824, con l’arrivo della famiglia Antonelli. Un secolo dopoFernando, uno dei figli di Poldo, il mitico ‘Pescatore della Regina’, insieme alla moglie Aristea Martini detta Emma, nel 1925 aprì una bottega di generi alimentari in località Cascine Nuove sull’angolo posteriore del lato sinistro dell’antico monastero di San Lussorio che era stato ristrutturato sotto la reggenza del granduca di Toscana Ferdinando III di Lorena”.

“È un vero orgoglio avere tra i nostri associati un’attività storica come Poldino” i complimenti del presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi “rivolgiamo i nostri migliori auguri a Sandro Antonelli, vero deus ex machina del Ristorante Poldino; un’attività che lega a doppio filo il proprio nome a quello del Parco di San Rossore, condotta con competenza e dedizione e soprattutto con grande capacità imprenditoriale”.

“Grazie alla famiglia Antonelli per aver tramandato una storia lunghissima legata alla tenuta di San Rossore” il saluto del sindaco di Pisa Michele Conti “rivolgiamo i migliori auguri a Poldino, abbiamo il dovere di sostenere attività come questa che costituiscono un esempio e allo stesso tempo un segnale di speranza di fronte ai fenomeni che oggi minacciano le attività tradizionali”.

“Stiamo parlando di un’attività che si distingue per le eccellenti qualità gastronomiche e che fa parte a tutti gli effetti della storia del Parco, se consideriamo che la famiglia Antonelli è presente a San Rossore da più di 200 anni: Poldino è a tutti gli effetti un monumento e un’istituzione per il Parco, nonché una sua grandissima risorsa” afferma il presidente dell’Ente Parco San Rossore Lorenzo Bani.

“Dobbiamo ringraziare l’intera famiglia Antonelli, esempio virtuoso di ricambio generazionale e vera e propria eccellenza all’interno del Parco, sono esempi come questi che fanno il bene dell’economia del territorio” dichiara il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini.

“La dispensa ben presto diventò un emporio in cui si poteva anche mangiare oltre a trovarvi prodotti di ogni genere e necessità” prosegue il racconto di Antonelli, “Nel dopoguerra l’emporio-bar-trattoria si trasferì nel grande edificio di Cascine Nuove, di fronte all’attuale chiesa di San Lussorio. Fernando Antonelli, dopo essersi arruolato nella Regia Marina, morì giovane nel 1937, per grave malattia infettiva virale contratta durante la sua partecipazione alla Guerra d’Etiopia. Sarà il mio babbo Leopoldo, nato nel 1927, a cui rimase attribuito nel tempo il soprannome dato da piccolo di «Poldino», con mia mamma Maria Grazia insieme a me e mio fratello Maurizio a portare avanti l’attività lasciata dalla madre Emma dando vita al Ristorante «Poldino».

“Dopo la prematura morte del mio babbo Poldino, avvenuta il 22 ottobre 1985, continuammo con non poca difficoltà, a portare avanti l’attività, coadiuvati anche dalla zia Maria Paola che lavorò nel ristorante dal 1986 al 1998. Mio fratello Maurizio, classe 1968, faceva il cuoco e abbandonò l’attività nel 1999. Dopo la morte di mia mamma Maria Grazia nel 2004, siamo io e mia moglie Annalia a gestire il ristorante”.

Ai tavoli di Poldino hanno pranzato sovrani e presidenti, personaggi famosi tra i quali Gabriele Salvatores, Giancarlo Antognoni, Jovanotti, Pippo Baudo, Christian De Sica, Corinne Cléry, Gérard Depardieu, Valeria Golino, Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Fiorella Mannoia, Ivano Fossati, Ornella Vanoni, i presidenti della Regione Toscana Vannino Chiti e Claudio Martini, il cardinale Angelo Bagnasco, la ministra Maria Chiara Carrozza e tantissime persone che hanno potuto e possono assaporare ancora oggi ottime specialità culinarie tipiche di una tradizione enogastronomica che rispecchia il territorio utilizzando le migliori materie prime di provenienza locale, fondendo i sapori della cucina toscana con i colori e i profumi della natura.

Tra gli ospiti eccellenti che in modo abituale hanno frequentato il ristorante, Sandro ricorda con particolare simpatia gli allenatori del Pisa Luigi Simoni e Gennaro Gattuso, insieme ai tanti giocatori della squadra nerazzurra.

Il Ristorante Poldino ha inoltre una fornitissima cantina climatizzata denominata «Pisa Wine Lovers» che rappresenta un punto di incontro e di confronto tra chi il vino lo produce e chi ama scoprirlo. La cantina accoglie da decenni vini esclusivi, con un forte legame con il territorio pisano e toscano ma anche etichette ricercate e talvolta introvabili di grandi aziende e di piccoli vignaioli.

Poldino è inoltre ambasciatore del Consorzio Vini Doc Terre di Pisa e fa parte di Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) e dei Locali Storici d’Italia, associazione che riunisce i più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari protagonisti della storia d’Italia. Il locale è infine incluso nella guida annuale «Osterie d’Italia», pubblicata annualmente da Slow Food.

In occasione del centenario è stato presentato il libro “Poldo e Poldino”, volume scritto da Alessandro Moretti e Renzo Castelli che ripercorre la storia della famiglia Antonelli a San Rossore e le origini del ristorante.

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