Si informa che, a seguito dei tragici eventi verificatisi a Crans-Montana, il Ministero dell’Interno ha emanato una specifica direttiva (Circolare Piantedosi del 19 gennaio 2026) che dispone un’immediata intensificazione dei controlli di sicurezza presso i pubblici esercizi e i locali di pubblico spettacolo.
Rafforzamento dei controlli e tutela della legalità
L’Autorità centrale ha richiesto alle Prefetture l’attivazione di verifiche capillari, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello tecnico, con particolare riferimento alla prevenzione incendi e alla sicurezza dei luoghi.
Le attività ispettive saranno svolte in modo coordinato da Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, Polizia Locale e uffici di Polizia Amministrativa delle Questure.
L’obiettivo è contrastare ogni forma di esercizio abusivo o irregolare che altera il mercato e genera concorrenza sleale a danno delle imprese che operano nel rispetto delle regole.
Richiami normativi e aspetti di particolare attenzione
Si richiamano di seguito i principali profili che saranno oggetto di specifica attenzione in sede di controllo. È pertanto fondamentale inquadrare correttamente la propria attività, al fine di evitare sanzioni o errate classificazioni ai fini della prevenzione incendi.
- Inquadramento dell’attività: Bar e ristoranti che propongono musica o karaoke devono garantire che l’intrattenimento rimanga accessorio, con capienza inferiore a 100 persone e senza sale appositamente allestite, per non rientrare nella disciplina più stringente dei locali di pubblico spettacolo. Qualora l’intrattenimento assuma carattere prevalente o comporti modifiche del layout e della gestione dell’affollamento, l’attività dovrà essere riclassificata come locale di pubblico spettacolo.
- Calcolo dell’affollamento: L’obbligo di predisposizione del piano di emergenza non è più valutato esclusivamente in base al numero dei lavoratori (pari o superiore a 10), ma anche in relazione alla presenza contemporanea di oltre 50 persone complessive, inclusi i clienti (c.d. “occupanti”).
- Addetti antincendio: Gli addetti devono non solo conoscere le procedure operative, ma anche svolgere un’attività di vigilanza attiva, prevenendo comportamenti a rischio da parte degli avventori (ad esempio il divieto di fumo o l’uso di fiamme libere).
Confcommercio è attivamente impegnata nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di garantire che le attività di controllo siano svolte in modo equilibrato, trasparente e proporzionato.
In vista dei controlli in materia di prevenzione incendi, e per prevenire contestazioni anche in ambito di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), i nostri uffici tecnici restano a disposizione per una verifica preliminare della documentazione di sicurezza, in particolare del DVR e del Piano di Emergenza.
Per maggiori informazioni e ricevere una consulenza, contattare l’Area Igiene & Sicurezza.
- Referente:
- Gianni Salvadori
- haccp@confcommerciopisa.it
- 320 0531034


