L’intervento di Confcommercio Pisa: prioritari interventi su Fi-Pi-Li e collegamenti ferroviari per colmare gap infrastrutturale
“Colmare l’inaccettabile gap infrastrutturale che sta segnando una frattura sempre più ampia tra la Toscana costiera e quella centrale. Questa dovrebbe essere la stella polare da seguire per potenziare i collegamenti e aumentare la competitività del nostro territorio e sinceramente stonano le parole di sostegno del presidente degli industriali pisani agli investimenti sull’aeroporto di Firenze”,
Il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi avverte tutta la contraddizione di una posizione “che rischia di aumentare ulteriormente il divario tra la Costa e la Toscana centrale esasperando un già evidente ritardo infrastrutturale. Forse non considera che la priorità per le imprese del territorio pisano è quella di poter disporre di collegamenti rapidi ed efficienti con il capolugo”
“Siamo i primi a sostenere la necessità di collegamenti all’altezza delle sfide globali che consentano alle aziende di poter competere alla pari con il resto d’Italia e d’Europa. Ma noi rappresentiamo e tuteliamo le imprese pisane e non capiamo perché queste necessità vadano sempre a senso unico verso il capoluogo di Regione, anziché verso una Costa che andrebbe dotata di una rete infrastrutturale e di trasporto adeguata alle esigenze di modernizzazione, crescita, sviluppo, attrattività, sostenibilità e sicurezza”.
Confcommercio ha chiesto a tutte le forze politiche di intervenire sulle principali infrastruttura stradali e ferroviarie
“Siamo convinti della necessità di fare squadra comune con tutti i principali stakeholders della Toscana costiera: Università, Cnr, amministrazioni comunali e altri player di diversa tipologia insistendo sull’importanza di intervenire sulle questioni prioritarie: una Fi-Pi-Li inefficiente e pericolosa, una linea ferroviaria Firenze Pisa poco adatta ad una competitività moderna e globale, alla mancanza di linee ferroviarie veloci che riguardino la costa, addirittura sulla mancanza del necessario completamento dell’autostrada Tirrenica. Per questo fatichiamo a capire perché debba essere proprio l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze a costituire l’asset strategico indispensabile per il progresso della Toscana”.
Il presidente Maestri Accesi non ne fa una questione di campanilismo.
“Non è la solita disputa tra Pisa e Firenze e ci siamo stancati di vedere etichettate come campaniliste le istanze della Costa quando il pensiero Firenze-centrico avrebbe sempre una “rilevanza strategica”. Si parla di miopia e di logiche che impediscono la crescita della nostra regione, ma più che di miopia parlerei di imprese e cittadini che chiedono di non essere considerati di serie B e che evidenziano, giustamente, il ruolo di Pisa come perno centrale della Toscana costiera rivendicando la necessità di infrastrutture efficienti e adeguate e respingendo l’idea di una convergenza a senso unico verso il centro della Toscana di tutti gli interessi economici e politici. Cosa che non possiamo accettare in alcun modo”.
D’altronde per comprendere la forza e l’attrattività dello scalo pisano basta guardare i numeri.
“5,5 milioni di passeggeri nel 2024 e gli oltre 950mila passeggeri del primo trimestre e il record dell’ultimo agosto parlano di un trend in ulteriore crescita per un Galilei che si conferma driver determinate del sistema aeroportuale toscano. L’aeroporto pisano presenta enormi potenzialità e abbiamo salutato con soddisfazione i lavori di ampliamento e potenziamento del terminal. Siamo altrettanto convinti che Pisa, anche grazie al proprio patrimonio di imprese tecnologiche, di servizi e turismo e altri settori strategici, meriti tutt’altro dal punto di vista delle tratte, a partire dalla reintroduzione delle linee di volo business e, quindi, delle destinazioni ad alta vocazione economica”.
“Condividiamo la presa di posizione del Comune di Pisa, al quale chiediamo di continuare a sostenere una posizione chiara e netta nella difesa del Galilei. Gli investimenti dovrebbero concentrarsi nel rendere i collegamenti tra Pisa e Firenze, molto più rapidi e sicuri, all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità di tutta la Toscana. Parliamo di opere necessarie per lo sviluppo della nostra economia, se consideriamo che il traffico merci vede in Pisa il principale perno degli spostamenti dalla Costa verso la bisettrice dell’Italia centrale e viceversa, con volumi di traffico e merci destinati ad aumentare con la realizzazione della Darsena Europa. L’interesse di imprese e cittadini e in generale il benessere e lo sviluppo del territorio devono essere il solo faro che orienta e guida l’azione di rappresentanti di associazioni di categoria e amministratori locali” conclude il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa.
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