Il “Pest Control” è l’insieme delle attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto degli infestanti (roditori, blatte, formiche) nei luoghi in cui si manipolano o somministrano alimenti. Per bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie e qualunque esercizio con somministrazione non è una scelta opzionale: è un obbligo di legge integrato nel piano HACCP.
Il punto critico è che molti infestanti lavorano nell’ombra. Quando un roditore o una blatta diventano visibili, il problema esiste già da tempo. Per questo la normativa impone un monitoraggio continuo, non interventi sporadici.
Chi riguarda l’obbligo al pest control?
L’obbligo riguarda ogni operatore del settore alimentare (OSA) che gestisce un locale in cui si manipolano, preparano o somministrano alimenti:
- Bar, ristoranti, pizzerie, pub, trattorie
- Gastronomie, rosticcerie, pasticcerie
- Stabilimenti balneari con somministrazione
- Strutture ricettive con somministrazione di alimenti e bevande
- Mense, catering
Cosa prevede la normativa
Regolamento (CE) 852/2004: richiede che locali e attrezzature siano mantenuti in modo da impedire l’accesso di animali infestanti e prevenire qualunque forma di contaminazione degli alimenti.
Piano HACCP: deve includere obbligatoriamente un programma specifico di controllo infestanti, articolato in prevenzione, monitoraggio e azione correttiva. Un piano HACCP privo di questa sezione è incompleto.
Norma UNI EN 16636: è lo standard europeo per le aziende di pest management. Non è obbligatoria, ma la certificazione è un criterio utile per scegliere un fornitore qualificato.
Come funziona il monitoraggio nella pratica
Un piano di monitoraggio corretto prevede:
- Sopralluogo iniziale per individuare le aree a rischio: cucina, magazzini, retrobanco, area rifiuti, accessi esterni.
- Installazione di trappole e stazioni: trappole multicattura con strisce collanti per roditori e insetti striscianti e trappole con esche nelle aree esterne.
- Ispezioni periodiche con ricerca di tracce (rosicchiature, escrementi, fori, insetti morti).
- Planimetria e schede di controllo: mappa aggiornata dei punti di monitoraggio e registrazione degli esiti con data, anomalie e azioni correttive adottate.
La frequenza varia in base al tipo di locale e alla stagione; in genere mensile o trimestrale, con controlli più frequenti d’estate o in presenza di segnali di rischio.
Cosa rischi se non sei in regola
| La mancata applicazione del piano infestanti HACCP espone l’attività a:Sanzioni amministrative da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs 193/2007).Chiusura temporanea dell’attività disposta dall’ASL in caso di gravi carenze igieniche.Responsabilità penale (Legge 283/1962) nei casi più gravi, ovvero somministrazione di alimenti contaminati da parassiti. |
Come Confcommercio può aiutarti
Gestire il pest control in modo conforme richiede documentazione precisa, procedure aggiornate e un fornitore adatto al settore alimentare. Non è complicato, ma va fatto con metodo. Confcommercio accompagna gli associati in ogni fase: dalla verifica del Manuale HACCP alla scelta della ditta incaricata, fino al supporto in caso di ispezione ASL.
L’Area Tecnica di Confcommercio Pisa è a disposizione degli associati per:
- Verifica e aggiornamento del Manuale HACCP con il piano infestanti correttamente strutturato.
- Orientamento nella scelta di fornitori qualificati per il pest control sul territorio.
- Formazione per titolari e personale su igiene, HACCP e gestione degli infestanti.
- Sportello dedicato per dubbi su ispezioni ASL, verbali e adeguamenti richiesti.
- Referente:
- Gianni Salvadori
- haccp@confcommerciopisa.it
- 320 0531034
FAQ
Sì. Il Regolamento (CE) 852/2004 e le norme HACCP prevedono che ogni locale che manipola o somministra alimenti abbia un piano di controllo infestanti integrato nel sistema di autocontrollo. L’assenza di questa sezione è una non conformità rilevabile in ispezione.
Dipende dal tipo di locale e dalla stagione. In genere mensile o trimestrale, con controlli più frequenti d’estate o in presenza di segnali di rischio.
Sì. Il titolare, in quanto OSA (Operatore del Settore Alimentare), resta sempre responsabile verso la legge. Affidarsi a un fornitore esterno non esonera dalla responsabilità di verificare che il servizio venga svolto e documentato correttamente.
Piano infestanti nel Manuale HACCP, planimetria aggiornata con i punti di monitoraggio, schede di controllo compilate con data ed esito, report della ditta esterna e registrazioni delle azioni correttive. Tutti devono essere disponibili in caso di ispezione ASL.
Le sanzioni amministrative vanno da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs 193/2007). Nei casi più gravi (presenza di roditori o blatte in cucina o in sala) l’ASL può disporre la chiusura temporanea del locale.


