Il Direttore di Confcommercio Provincia di Pisa, Federico Pieragnoli, esprime profonda delusione e preoccupazione per l’improvvisa escalation nelle richieste di rimozione di manufatti e dehors dai suoli pubblici, in arrivo ad alcuni locali della città. Questa azione unilaterale del Comune di Pisa giunge in un momento di delicate trattative con l’amministrazione comunale, volte a stilare un nuovo regolamento che disciplini l’utilizzo degli spazi esterni in modo equo e decoroso.
“Ci sentiamo presi in giro. Sono almeno tre mesi che parliamo con il sindaco Michele Conti per elaborare insieme un nuovo regolamento su dehors e manufatti esterni dei locali” dichiara Pieragnoli. “All’improvviso, e senza alcun preavviso, cominciano ad arrivare richieste di rimozione che ignorano completamente il percorso di dialogo intrapreso.”
Pieragnoli sottolinea l’importanza risolutiva che le concessioni di suolo pubblico hanno avuto per la sopravvivenza delle attività durante l’emergenza Covid-19, rappresentando ossigeno vitale e un’ancora di salvezza per molti esercizi commerciali. “Pisa deve seguire il modello di città come Firenze, Venezia e Milano, che hanno saputo integrare l’utilizzo degli spazi esterni con il decoro urbano attraverso regolamenti chiari e condivisi”, aggiunge. “Chiediamo un nuovo regolamento che disciplini il decoro, dando un tempo congruo ai gestori per adeguarsi, non l’invio di richieste di rimozione per manufatti che esistono da anni.”
La comunicazione del Comune di Pisa, che ha avviato un procedimento per accertare eventuali violazioni urbanistico-edilizie per la realizzazione di manufatti su suolo pubblico in assenza di autorizzazione, concede 20 giorni ai destinatari per fornire la documentazione necessaria. Questo, secondo Confcommercio, è un termine irrealistico e un segnale di chiusura al confronto, tanto più in piena stagione turistica.
“Se il Comune ha deciso di usare l’arbitrio e il muro contro muro, e non il buonsenso e la collaborazione, che tutti noi auspichiamo, se ha deciso di dichiarare guerra ai locali e alle attività della città, sappia che ci troverà pronti alla difesa, con la stessa prontezza di un Zelensky contro Putin”, conclude Federico Pieragnoli, ribadendo la ferma intenzione di Confcommercio di tutelare gli interessi degli imprenditori pisani.
Confcommercio Provincia di Pisa si riserva di intraprendere ogni azione necessaria a difesa delle proprie imprese, sollecitando un immediato ripristino del dialogo e la sospensione di qualsiasi provvedimento unilaterale e mette a disposizione degli imprenditori un legale per tutelare le attività coinvolte.
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