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Confcommercio Pisa

Ponsacco, Confcommercio replica al Sindaco

“Ormai non è più inesperienza, ma analfabetismo politico”

“Purtroppo il sindaco Gasperini continua a personalizzare ogni argomento, spostando il dibattito dai temi concreti a una battaglia contro un singolo rappresentante. Ma la questione è politica, non personale. Il sindaco si può scegliere gli assessori, ma non i rappresentanti delle associazioni di categoria, che rispondono esclusivamente agli interessi delle imprese. E Simonelli, piaccia o no, è il punto di riferimento di centinaia di commercianti di Ponsacco”. È durissima la replica del direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli alle parole del sindaco di Ponsacco.

“Non accettiamo lezioni su come si fa rappresentanza: Alessandro Simonelli è un nostro rappresentante e svolge il suo ruolo con competenza e determinazione. La linea politico-sindacale di Confcommercio, finché sono il Direttore, la decido io insieme al Presidente e alla mia Giunta, e Simonelli continuerà a fare il suo lavoro, piaccia o no all’amministrazione comunale”.

“Pensavamo che certe uscite scomposte di questa amministrazione fossero dettate dall’inesperienza, invece ormai possiamo certificare che si tratta di vero e proprio analfabetismo istituzionale e politico. A Gasperini ricordo che governare una città significa confrontarsi con il tessuto economico e sociale che la compone, non chiudersi in una torre d’avorio pretendendo di amministrare con presunzione e saccenza, senza interlocuzione e senza contraddittorio. Il sindaco può scrivere a chi vuole se lo ritiene opportuno: ma sarebbe meglio se si preoccupasse di fare il suo lavoro, che presuppone anche un confronto serio e rispettoso con le associazioni di categoria”.

“Sul tema del suolo pubblico, vorrei fare chiarezza” prosegue Pieragnoli “con il suo atteggiamento da bulletto, il sindaco non ridicolizza Simonelli o Confcommercio, ma tutti i commercianti del centro storico, che dichiarano di non aver ricevuto alcun bollettino per il pagamento nel 2024 e di non aver versato alcuna somma. Questo, del resto, era ciò che era stato concertato con la precedente amministrazione nelle sedi istituzionali, non al bar, anche se consigliamo a Gasperini di frequentarne qualcuno in più per avere realmente contatto con il territorio che amministra. Se esista o meno una delibera che sancisce l’esenzione è una questione amministrativa che riguarda il Comune, non Confcommercio. A noi interessa il risultato”.

“Oltretutto la questione del canone di occupazione del suolo pubblico è stata affrontata da Confcommercio nel primo incontro in assoluto con questa amministrazione, a luglio 2024. In quella sede chiedevamo la proroga dell’esenzione dalla Cosap delle attività del centro storico. Non abbiamo mai chiesto trattamenti di favore, ma rivendichiamo con forza il nostro ruolo di associazione di categoria più rappresentativa, con un numero di iscritti e un peso sul territorio di gran lunga superiore a qualsiasi altra realtà. Continuando a ignorare le richieste che arrivano da centinaia di commercianti, diventa chiaro a tutti qual è la sua idea di amministrazione: governare senza ascoltare. Ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma se ne assume le conseguenze”.

“Quanto alle minacce di azioni legali contro Simonelli, voglio essere chiaro: Simonelli è Confcommercio. Se il sindaco si sente più a suo agio in tribunale che nelle sedi di confronto istituzionale, saremo ben lieti di attivare i nostri legali. Se l’obiettivo di questa lettera era zittire Confcommercio, sappiate che continueremo a difendere i commercianti di Ponsacco con ancora più determinazione”.

“Per concludere, trovo semplicemente vergognoso l’utilizzo della parola “regalie”. Lo vada a dire alle imprese che hanno resistito al Covid e a due anni di cantieri nel centro storico che l’esenzione dal suolo pubblico, il contributo affitto o gli sgravi fiscali sono un favore e non un doveroso sostegno. Lo vada a dire a Loro che sono regalie. Questa parola è un insulto a chi si è rimboccato le maniche per non chiudere la propria attività, forse bisognerebbe fare un bagno di umiltà, e quando questa amministrazione si deciderà a farlo Confcommercio sarà ovviamente, come sempre, a disposizione” conclude il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa

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