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Confcommercio Pisa

Pisa – Altra proroga dei lavori al Palazzo della Provincia, Confcommercio: “Ennesimo ritardo inaccettabile”

“Non possiamo più accettare ulteriori ritardi. Dall’inizio dei lavori puntualmente ogni scadenza fissata viene rinviata. Stiamo parlando di una delle piazze più importanti e rappresentative della nostra città, uno spazio che ogni anno accoglie milioni di cittadini, visitatori e turisti e che dovrebbe essere il nostro biglietto da visita”. Con queste parole, il presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Stefano Maestri Accesi, commenta con grande amarezza l’ennesima proroga annunciata per la conclusione dei lavori al Palazzo della Provincia in Piazza Vittorio Emanuele II a Pisa.

“Abbiamo da tempo presentato la nostra proposta, ovvero utilizzare i fondi del Palazzo situati al piano terra destinandoli ad una galleria commerciale che possa ospitare nuove attività di qualità e grandi firme, che potrebbero usufruire di uno spazio davvero appetibile in un edificio storico completamente riqualificato e situato nel pieno centro di Pisa. Un’idea apprezzata dallo stesso presidente della Provincia Angori e dal sindaco Conti, che ha rilanciato proponendo di inserire nel progetto la stazione Cpt, in modo da realizzare un vero e proprio punto di interesse commerciale di alto profilo”.

“È veramente avvilente ritrovarsi ancora a commentare l’ennesimo slittamento dei lavori e continuare a vedere la gru collocata nel cortile, le gallerie completamente chiuse e il palazzo ingabbiato fino alle sommità, privato di ogni decoro e funzione. L’intervento sta procedendo a ritmi incompatibili con quelli delle imprese interessate che legittimamente vogliono avere idee e certezze sul progetto, a partire dallo sviluppo dei potenziali contratti di affitto”.

“Da anni le attività della zona contano su una riqualificazione attesa e promessa, ritrovandosi ancora senza una data certa per la fine dei lavori” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli “Anche la scadenza del 15 marzo, proprio come quella dello scorso luglio, è saltata senza alcuna certezza sul futuro. Imprenditori, commercianti e cittadini sono stanchi di andare avanti con ipotesi e rinvii. Non ci interessa cercare colpevoli o responsabili, quello che conta è individuare subito una soluzione chiara e definitiva. Non possiamo tollerare che uno dei palazzi storici più belli e significativi della città resti ingabbiato all’infinito, oltre a offrire uno spettacolo indecoroso a imprenditori, cittadini e turisti, rappresenta un vero e proprio problema per la sicurezza in una zona già complessa che dovrebbe invece essere la principale porta di ingresso a Pisa”.

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